Nino

15 04 2008

Nino non aver paura
di sbagliare un calcio di rigore
Non è mica da questi dettagli
che si giudica un giocatore

Corri Nino, tira.
E’ la tua occasione, non ti fermare.
Non pensare a cosa è giusto e a cosa è sbagliato, muoviti.
Cogli l’attimo. Il tuo attimo.
Devi volere ogni cosa che fai.
Fallo.
Dicono che volere è potere.
Dicono che non ci si deve tirare indietro.
Vai Nino, tira.
Oltre quella porta sarai il primo della classe.
Oltre quella porta, c’è la prima classe.





Sudoku

23 03 2008

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Che chissà poi a cosa pensavano i giapponesi quando l’hanno inventato.
Sorridi, guardando quelle 81 caselle. Siamo fermi.
Farò un po’ tardi, siamo fermi”, dici al telefono.
Che sia tuo marito, o un collega di lavoro, poco cambia.

C’è che il mondo è sempre uguale, non si smentisce mai.
Chi ti aspetta lo sa anche meglio di te, quando hai bisogno di incontrare qualcuno c’è sempre un intoppo.
La persona giusta arriva sempre tardi.

Benedetti i giapponesi, senza Sudoku sarebbe peggio.





Ceseina

16 03 2008

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Salire su un treno che va verso il mare è diverso.
Non è come andare a Bologna, no.
Il treno verso il mare profuma di città,
il treno verso il mare va a doppia velocità.
Il treno verso il mare ti offre i “City” e “Leggo” che qualcuno aveva raccolto a Bologna.
Li leggi anche tu, che sei salito alla mia stessa stazione e li hai trovati sul tuo sedile.
Hai la mia stessa età e quasi sicuramente in quelle parole leggerai le stesse cose che ci vedrei io.
Ci hai mai pensato che tuo padre, o tuo nonno, le vedrebbero da un punto di vista totalmente diverso?
Io sì, ma non so se è un pensiero che ha senso.
Alla tua sinistra rotaie macinate ad alta velocità, davanti a te notizie da assimilare con voracità.
Leggi, leggi, e sai già che il mondo peggiora ogni giorno di più.
Forse faresti meglio a studiare, a chiudere quel giornale… tanto stai andando all’Università, vero?

Eh la benzina ogni giorno costa sempre di più
e la lira cede e precipita giù
svalutation, svalutation.
Cambiando i governi niente cambia lassù
c’è un buco nello Stato dove i soldi van giù
svalutation, svalutation





Su tutti i muri

11 03 2008

foto2

Sei maggiorenne oggi, eh?!
E cosa è cambiato?
Che puoi firmare le giustificazioni quando avrai bigiato.
Ma nella scuola, quella senza i libri, non ti serve a niente
perchè da oggi devi stare attenta
a tutta questa gente
che ti riempie la testa di cose, di facce, di miti
che non potrai veramente sapere
a cosa sono serviti”


Hai un esame oggi,vero?
Leggi, sottolinei, sbuffi.
Secondo me ti chiami Giulia.
Così, a sensazione.
La mano scorre decisa le pagine del libro, sa dove andare a cercare l’informazione che cerchi.
Hai preparato quest’esame per mesi, e mentre andiamo di pari passo verso la stazione sbuffi, pensando alle uscite serali che avresti fatto meglio a evitare, per studiare ancora di più.
Con la testa inclinata di poco verso sinistra sbuffi ancora, sottolinei le ultime cose con la speranza che ti diano il tocco di sicurezza in più che stai cercando.
Poi, proprio mentre ti osservo io, appoggi la matita sulla poltroncina di fianco alla tua.
Sbuffi. Ti stiri guardando fuori, la campagna a ridosso dei colli.
Inarchi la schiena, poi ti appoggi indietro con la testa.
Sorridi, sbuffi, chiudi gli occhi.

“…Chissà se stai dormendo
A cosa stai pensando
…”





Scruti l’orizzonte

7 03 2008

foto1
Disinteressato, con gli auricolari nelle orecchie, mi giro verso di te.
Sei più grande di me, questo è certo.
Hai una famiglia?
Hai una moglie, dei figli?
Se qualcuno ti chiedesse ora se sei felice, come reagiresti?
Lo bloccheresti in malo modo o gli diresti che sì, sei felice, ora?
Saresti contento di una domanda del genere, racconteresti la tua vita?Non lo so.
Nel dubbio sto zitto nel mio angolino e immagino da me, guardando te.
Hai vissuto.
Hai visto cose che non ho visto io, perchè i tuoi occhi non sono i miei.
Hai visto cose che forse non vedrò mai.
Chissà se vorrei vedere ciò che hai visto tu, o se vorrei la vita che hai (e hai avuto) tu.
Niente rimorsi, niente rimpianti.
Si dice così, no?!
Mentre sentiamo sotto di noi lo sferragliare del treno, io e te viviamo la stessa vita.
Credi che saprò vivere davvero senza rimpianti e senza rimorsi?
Secondo me no.

So solo una cosa.
So che ora, mentre questo treno ci porta all’odierna destinazione, tu fai quel che dovrei fare io.

Guardi avanti.
Scruti l’orizzonte, con carica e fiducia.
Te l’ha insegnato l’esperienza?
O sei semplicemente nato come io non sarò mai?








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